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Saccu e Gabbanu - soprabiti del costume maschile di Orani

su saccu - soprabito del costume di Orani
Su Saccu - mantello in orbace del costume di Orani
Su saccu e su gabbanu sono due modelli di mantello, o soprabito, tradizionalmente usati dagli uomini oranesi per garantirsi un ulteriore protezzione dalle intemperie.

Su saccu

Questo capo accessorio era a tutti gli effetti un sacco, realizzato in vresi (lana grezza nota come orbace) ottenuto cucendo insieme due grandi pezze speculari di orbace che andavano a formare un pesante mantello, dimensionato in modo da coprire il corpo dalle spalle fino ai polpacci; nella maggiorparte dei casi era dotato di un ampio cappuccio. Il mantello poteva essere chiuso tramite lacci montati all'altezza del collo, oppure tramite ganci applicati all'altezza delle spalle, a formare un doppio petto anteriore.

Su saccu è un mantello di fattura grezza, le decorazioni erano inutili perchè aveva un scopo essenzialmente pratico. Estremamente utile in molte occasioni come ad esempio: durante i viaggi a cavallo copriva il cavaliere quasi per intero offrendo un'ottima protezione dalle intemperie. Poteva essere utilizzato come coperta durante i bivacchi o come tovaglia per i pasti campagnoli dei pastori e dei viandanti. Poteva essere ripiegato ed utilizzato per ammorbidire la rigida e spigolosa sella sarda, su seddazzu. Insomma era un oggetto non tanto accessorio quanto indispensabile in varie occasioni.

Su gabbanu

su gabbanu - soprabito del costume di Orani
Su gabbanu - soprabito in orbace nero del costume di Orani
Su gabbanu è frutto di una trasformazione qualitativa che ha fatto evolvere su saccu da rude mantello a raffinato soprabito. Viene realizzato con vresi di buona qualità tinto di nero, prestando maggiori attenzioni alla cura dei particolari: confezionando il capo con sagomature, cuciture e bordature realizzate ad arte.

Il maggior pregio di questo modello suggerisce che fosse destinato ud usi più nobili rispetto a su saccu. I capi più usurati vestiti nella vita di tutti i giorni, come i capi più nuovi nelle buone occasioni, garantivano al contempo una bella presenza e un'ottima protezione dal caldo e dal freddo, essendo la lana un ottimo isolante termico.

Con un'ulteriore evoluzione sono stati realizzati gabbanos (plurale) dotati di maniche e cinture che hanno trasformato il mantello in capotto.

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